Commento della poesia " LA PIOGGIA NEL PINETO " di Gabriele D'Annunzio

PRIMA PARTE: STRUTTURA

Questa poesia è una canzone, con un ritornello che si ripete due volte.

Il verso è libero con rime libere.

Non rispetta nessuno schema metrico , per questo è una poesia molto moderna.

Nonostante ciò è molto musicale grazie alle rime e alle onomatopee.

SECONDA PARTE: IL SIGNIFICATO

Il poeta passeggia con la sua innamorata che chiama Ermione in un bosco vicino al mare, quando all' improvviso inizia a piovere. 

Egli parla di se stesso e della sua compagna bagnati dalla pioggia come se entrambi fossero diventati piante. 

La pioggia bagna i loro abiti e lava i loro pensieri facendo sbocciare una nuova anima, rinnovando la favola dell'amore che ieri ha illuso Ermione e oggi illude lui.

Il poeta invita Ermione ad ascoltare il rumore della pioggia che cade sulla vegetazione producendo suoni più o meno intensi a seconda del fogliame che bagna .

Lui le chiede di ascoltare il canto delle cicale , che non si spaventano né della pioggia portata  dai venti del sud,  né del cielo grigio cenere.

La pioggia che cade sugli alberi produce suoni come  se si trattasse di tante mani che suonano diversi strumenti e il poeta prova la sensazione di essere totalmente immerso nel bosco come se fosse una pianta.

Ermione è bagnata come le foglie e i suoi capelli hanno il profumo delle ginestre.

Continua a chiederle di ascoltare il canto delle cicale  che pian piano si affievolisce fino a spegnersi , al contrario il gracidio delle rane  si fa sempre più forte e si sente da lontano , ma non riesce a capire da dove proviene.

Il poeta guardando Ermione si accorge che la pioggia ha bagnato anche le sue  ciglia nere e sembra che lei pianga di piacere e sia diventata verdeggiante apparendo come una ninfa che esce dall'albero.

I due amanti ormai sembra si siano immedesimati  completamente con la natura , da paragonare il cuore di Ermione ad una pesca intatta , gli occhi a sorgenti e le sue gengive agli alveoli.

I due proseguono la loro passeggiata tra i cespugli, uniti o liberi  vagando senza sapere per dove.

La favola dell'amore ieri ha illuso il poeta , oggi illude Ermione.

TERZA PARTE: TEMI E OPINIONI PERSONALI

D'Annunzio influenzò profondamente la sua epoca.

Egli incarna le figure dell'esteta e del superuomo, cioè colui che è capace di vivere una vita fuori dal comune.

D'Annunzio va alla ricerca della parola raffinata, inconsueta e suggestiva.

Egli spezza i legami sintattici e usa in modo originale la metafora.

Nelle sue poesie troviamo gli effetti sonori , come le assonanze e le onomatopee.

Mi è piaciuta molto questa poesia, perché è originale e quando il prof in classe l'ha letta mi sono immedesimata in Ermione e riuscivo a sentire tutti i suoni che provoca la pioggia sulla natura e la sua bellezza descritti dal poeta.





                                                                                                                                     SHE.ILARY_BLOG





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